| "Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per
la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare le scuse di uno dei
prossimi Papi"
Luca Coscioni. |
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Diritto di voto per i disabili non trasportabili
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NB: qualcosa si è ottenuto: alle prossime politiche, i disabili
impossibilitati al trasporto in quanto connessi a macchinari di sostegno
alla vita potranno votare a casa, previa richiesta al comune di
competenza. E' già qualcosa, ma quelli che sono "solo"
pesantemente disabili (tetraplegici, ad esempio) non essendo connessi a
macchinari dovranno raggiungere i seggi, spesso non adeguati all'accesso
da parte di disabili, con mezzi propri.
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| Per le prossime
elezioni politiche è irrinunciabile, anche per il rispetto della
Costituzione e dei diritti fondamentali che sancisce, che sia finalmente
accordato il diritto di voto a domicilio alle 100.000 persone che,
per condizioni di salute fisica gravemente compromessa, sono materialmente
impossibilitati a recarsi al seggio elettorale per votare. |
Rimbalzo la campagna dell'Associazione
Luca Coscioni che sta conducendo una raccolta di firme ad una
petizione per assicurare ai disabili non trasportabili la possibilità di
un voto dignitoso. |
| Cronaca di un calvario: fotocronaca
dell'accesso al voto di una persona disabile al referendum sulla
fecondazione assistita. |
Se credi opportuno firmare la petizione e diffondere
l'invito, visita e segnala questo
indirizzo, dove è possibile visionare il testo della petizione ed
inviarla al Ministro Pisanu.
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| Il testo della petizione:
PER IL DIRITTO DI VOTO DELLE PERSONE “INTRASPORTABILI”
Caro Ministro Pisanu,
in occasione dei referendum del giugno scorso, l’Associazione Luca Coscioni richiamò la Sua attenzione sul diritto di voto delle persone gravemente disabili che non possono recarsi al seggio nemmeno usufruendo delle disposizioni previste dall'art. 29 della legge 104 del 1992 (che stabiliscono che i Comuni debbano organizzare, in occasione di consultazioni elettorali, un servizio di trasporto per facilitare ai disabili il raggiungimento del seggio elettorale).
Le ricordammo che si trattava dei cosiddetti .intrasportabili., cioè di persone immobilizzate nei loro letti che avrebbero potuto recarsi al seggio solo con l.autoambulanza, con medici e infermieri al seguito, con attrezzatura medica permanente come respiratori e/o flebo. Lei rispose che il problema era reale, ma che per superarlo occorrevano modifiche di legge, e promise che in occasione della successiva tornata elettorale questo problema sarebbe stato definitivamente risolto.
Ci siamo: le elezioni politiche sono alle porte e non vorremmo ritrovarci come nell.occasione referendaria, quando centomila disabili intrasportabili furono iscritti .d.ufficio. negli elenchi degli astensionisti.
Siamo pronti ad affermare con la nonviolenza i diritti costituzionali negati, forti anche di quanto è affermato all.art. 1 della legge 104/92, laddove si stabilisce che la Repubblica .previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali.
Contiamo, Signor Ministro, sul Suo preannunciato intervento.
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