Giordano Bruno, otto per mille

Otto per mille

Come si spartiscono e cosa fanno del vostro otto per mille?

Qualcosa che forse non sapevate su una spartizione un po' (tanto) mafiosa.

e altre amenità del nostro Stato "Laico"...

"Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi"

Luca Coscioni.

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Eluana Englaro: finalmente autorizzata ad essere liberata.

Posto che io ritenga la mia vita "inalienabile",  che  diritto ho di imporre ad altri di non poter disporre della propria? E se qualcuno ritiene di disporre sulla vita di altri, non sarà stata comunque alienata?

Elauana Englaro: autorizzata la sospensione dell'alimentazione forzata. Il vaticano continua ad accanirsi.

Una microcampagna di Zava, che per fortuna ha anche di meglio da fare, contro oscurità ed oscurantismo.

La prima considerazione è che bisognerebbe tacere...

La cosa peggiore è che si debba irrompere nell'intimo di queste vicende, sia pure allo scopo di contribuire all'ottenimento di un sacrosanto diritto: in un paese civile dovrebbe essere garantito ad una famiglia di poter vivere una vicenda come questa senza cardinali e politici a sentenziare di omicidio; anche chi cerca di contribuire al diritto sente di star comunque facendo baccano, sia pure a buon fine, in un luogo dove sarebbe necessario solo silenzio.

Tant'è, finché saremo una provincia dello Stato della Chiesa sarà necessario.

La cosa orrenda è che gli abbiamo consentito di costringerci a fare la cosa sbagliata per ottenere la cosa giusta...

Lo scopo ultimo della vicenda era ottenere il diritto a che i tessuti biologici di chi era stata, fino a 17 anni fa, un essere umano vivo, fossero lasciati spegnere. Eluana  Englaro è morta 17 anni fa.
Per liberare il suo corpo dall'alimentazione forzata, che per 17 anni ne ha fatto contro la sua volontà l'equivalente di una coltura batterica, si è dovuto ricorrere al "cavillo" dell'interruzione di una terapia senza speranza (l'alimentazione forzata), perché parlare e sopratutto attuare una pietosa Eutanasia sarebbe stato impensabile in uno stato governato dal vaticano.

Per Eluana molto probabilmente questa distinzione è irrilevante: per lei non farà differenza la sospensione dell'alimentazione rispetto ad una anestesia letale. Ma abbiamo costretto suo padre e chi gli sta vicino comunque ad affrontare una morte biologica lunghissima e potenzialmente dolorosa, gli abbiamo imposto di soffrire anche l'ultimo dubbio, infondato quanto ineliminabile "ma e se stesse comunque, in qualche modo, soffrendo, anche solo nei suoi sistemi biologici di essere comunque già morto?"

Ma per altri questa distinzione non sarebbe indifferente: pensiamo a gente nelle condizioni di Welby: gente che in pieno possesso delle sue facoltà di scelta e nella piena consapevolezza di se decide di interrompere la propria vita: negargli il diritto all'eutanasia significa obbligarli come unica alternativa ad un lento suicidio per fame e sete! Altrimenti una pletora di cardinali e politici striscianti farà di tutto per impedirgli (ma lo farà comunque...) di attuare il proprio diritto di scelta sulla propria vita.

E' questa la tutela della vita che la superpotenza cattolica cerca di imporci? Non ti consento una morte serena, liberamente scelta e somministrata nel modo meno doloroso possibile: devi morire di sete! (visto che il rogo adesso non ce lo fanno più usare...)

Una considerazione di utilità.

Ma qualcuno ha il coraggio di fare una valutazione concreta in termini di funzione di utilità, lasciando da parte i principi sterili su una supposta indisponibilità della vita, anche quando questa è ridotta a tenere idratate delle cellule biologiche prive senza speranza di un contenuto umano?

Abbiamo tenuto idratati, ventilati e nutriti per 17 anni parecchi chili di materiale biologico che costituiva il corpo di un essere umano non più esistente (sdegnando il fatto che l'essere umano in questione, finché c'era, avrebbe piuttosto preferito donare i propri organi ed essere lasciato libero).

Questa coltura sterile ha impegnato risorse (umane, sanitarie, economiche) per 17 anni: è facile immaginare che con le stesse risorse sarebbe stato possibile fornire assistenza sanitaria a centinaia di persone VIVE E COSCIENTI che attualmente non la ricevono.
Ipotizzando di utilizzare queste risorse, ad esempio, per vaccinare contro la malaria dei bambini in Africa, è certo che si sarebbero salvate molte vite.
Di fatto, sono state sacrificate molte vite di umani vivi e coscienti per tenere idratati ventilati 60kg di cellule biologiche di un umano morto. Contro la sua volontà.

Questo sarebbe già molto discutibile dovendo decidere tra assistere un essere umano vivo e togliere risorse a centinaia di esseri umani vivi: ma qui abbiamo tenuto in una condizione inumana un essere ormai spento e per giunta dissenziente, a spese di esseri umani vivi e coscienti!

Per il vaticano il bilancio è comunque positivo: un bel po' di anime salite al cielo e salvaguardata l'indisponibilità della vita...

Ma noi che diciamo di voler contribuire a costruire la civiltà umana sulla terra, che bilancio dobbiamo tirare?

Chi vuole il diritto all'Eutanasia, NON vuole l'Eutanasia

Chi si batte per questo diritto, non necessariamente e non solo lo vuole per sé: è doveroso volerlo in modo che chi ritiene di poterne usufruire possa farlo, anche se personalmente non ci si sentirebbe autorizzati ad avvalersene.

Se la vita è indisponibile, nessuno ha diritto di disporre di quella di un altro.

 

Che fare?

Oh bella, fate quel che vi pare!

Però potete informatevi e pensare.

E chiedetevi se le vostre convinzioni personali debbano essere imposte ad altri.

 
  Links ed altre risorse...

L'Associazione Coscioni fornisce parecchio materiale di riflessione e coordina molte iniziative pratiche.

 

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