| "Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per
la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare le scuse di uno dei
prossimi Papi"
Luca Coscioni. |
Home Eutanasia Otto per mille Sbattezzo 5x1000 alla ricerca Ru486 Coppie di fatto Eluana Englaro Voto disabili Amnistia x Natale Papa La Sapienza ICI Gratis Elezioni 2006 Abdul Rahman
| | Amnistia e indulto per natale
Il giorno di natale una marcia a Roma per dimostrare a favore dell'Amnistia:
non credo di essere favorevole, ma riporto l'invito e sicuramente è bene che ci
si informi e se ne parli.
|
Amnistia per natale
Marcia, se vuoi, o almeno informati. Una microcampagna di Zava,
che per fortuna ha anche di meglio da fare, contro oscurità ed
oscurantismo. |

è stata convocata per il 25 dicembre a Roma la Marcia
di Natale per l'amnistia, la giustizia e l'indulto che partirà alle ore
10 da Castel Sant'Angelo. |
|
Chi la convoca?
Rosa
nel pugno - Nessuno Tocchi Caino - Il Detenuto ignoto - Radicali
Italiani - Associazione Luca Coscioni
Promotori:
Marco Pannella, Don Antonio
Mazzi, presidente della Fondazione Exodus Onlus
(presidente del Comitato promotore della marcia), Giulio
Andreotti, senatore a vita, Emilio
Colombo, senatore a vita, Francesco
Cossiga, senatore a vita, Rita
Levi Montalcini, senatrice a vita, Beppe
Grillo, Vasco Rossi, Sergio
Pininfarina, senatore a vita, Antonio
Baldassarre, Presidente Emerito della Corte
Costituzionale, Giuliano
Vassalli, Presidente Emerito della Corte
Costituzionale, Margherita
Boniver, Sottosegretario per gli Affari Esteri, Don
Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, Don
Andrea Gallo, fondatore Comunità San Benedetto al
Porto di Genova, Mario
Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, Enrico
Boselli, presidente dello SDI, Emma
Bonino, parlamentare europea radicale, Benedetto
Della Vedova, presidente di Riformatori Liberali, Massimo
Barra, presidente della Croce Rossa italiana, Paolo
Beni, presidente nazionale ARCI, Patrizio
Gonnella, presidente nazionale Antigone, Roberto
Della Seta, Presidente nazionale di Legambiente, Riccardo
Bonacina, direttore di “Vita”, Francesco
Ceraudo, presidente dei Medici Penitenziari Italiani, Sergio
D’Elia, segretario di “Nessuno tocchi Caino” e
molte altre personalità e associazioni (per una lista completa clicca
qui).
|
|
| Stralcio delle motivazioni
dei promotori:
"in Italia esiste un'amnistia strisciante che si chiama
"prescrizione" e che è spesso riservata a chi può
permettersi un bravo avvocato"
"la giustizia si scarica quasi per intero sugli esclusi, senza
avvocato e senza difesa, soprattutto immigrati e tossicodipendenti"
"la durata media [dei pèrocessi] è di 35 mesi per il primo
grado e di 65 mesi per l'appello. Moltissimi reati non vengono
nemmeno perseguiti"
"spesso sono leggi inique a produrre criminalità. E'
risibile il numero degli immigrati regolari in carcere, mentre è
crescente quello degli immigrati senza permesso di soggiorno.
L'impossibilità di ingresso legale produce illegalità e reati"
"in molti casi è il carcere stesso a portare alla commissione
di nuovi reati. La percentuale della recidiva è del 75% nei casi di
detenuti che scontano la condanna in carcere; solo del 27% nel
caso di tossicodipendenti in affidamento ai servizi sociali, e del 12%
nel caso di non tossicodipendenti affidati ai servizi sociali"
|
L'opinione di Zava
Non credo di essere del tutto d'accordo: o meglio, le affermazioni
sono vere, quello che non vedo è come l'amnistia costituisca una
soluzione.
Un problema cardine è che in Italia manca la certezza della pena (il
92% dei reati denunciati, senza contare la miriade non denunciata
"tanto non serve a niente", resta impunita): l'amnistia è
come ratificare questa certezza della non-pena.
Per contro, ammetto che se non siamo in grado di amministrare una
pena in condizioni dignitose, l'amnistia dovrebbe quasi essere
automatica: il detenuto che non possa essere recluso in condizioni
dignitose per un paese civile, venga rilasciato d'ufficio!
Di gran lunga più efficaci sembrano essere, invece, i provvedimenti
non carcerari (lavori socialmente utili e simili), che per
condannati non pericolosi consentono condizioni dignitose, recupero
sociale, attività produttiva e minori probabilità di recidiva.
Sempre che si ritenga che la pena debba essere "recupero" e
non "punizione". Ma per certi reati, onestamente, alla
componente "punizione" trovo difficile rinunciare...
|
| Se siete daccordo, aderite e
andate...
|
...se non siete daccordo
state a casa, ma in ogni caso il problema merita almeno che ci si
informi.
|
| Per aderire:
http://www.radicali.it/amnistia
xnatale/form.php
|
|
|
|
|
|