| Nell'unico paese del mondo (o almeno del mondo teoricamente
post-illuminsta) mancante di una regolamentazione di riconoscimento delle coppie
di fatto, era giusto che alla mancanza supplisse qualcuno con mente
aperta e sguardo al futuro: Ru&Ru (Ruini e Rutelli)
Non è chiaro chi dei due mi piaccia meno... |
Famiglia non è quello che TU credi di star facendo con
la/il tua/o partner, ma quello che dice Ru&Ru: nel migliore dei casi,
una bazzecola privata fra voi, nulla che intressi lo Stato e tantomeno
nulla che la chiesa possa ritenere degno. |
| Un'altra bella occasione per farsi dire dalla loro chiesa
quello che deve legiferare il nostro stato.
Comincio a pensare che se il prossimo governo fosse Talebano, in
termini di progresso, equità di diritti ed indipendenza laica avremmo
ancora da guadagnare... |
Dopo le opinioni di Ru&Ru, aspetto di sentire la campana
di Ra&Pe (Ratzinger e Pera).
Ma 'sto Rutelli, una volta, non andava in giro con Pannella???
|
| Quanto alla supposta Incostituzionalità con cui la
chiesa cerca di difendere il proprio MONOPOLIO sul diritto ad avere una
famiglia (e sul relativo business economico e politico):
Art. 29 della Costituzione:
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale
fondata sul matrimonio. Il matrimonio e' ordinato sull'eguaglianza morale
e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia
dell'unita' familiare'
Ma dove la trova, Ruini, la parola "solo" o
"esclusivamente"? Il fatto che la repubblica riconosca i diritti
della famiglia fondata sul matrimonio non significa che debba riconoscere
SOLO i diritti di quel tipo di unione: può benissimo legiferare a favore
di quello che I CITTADINI ritengono essere la loro famiglia, senza alcuna
lesione o diminuzione della famiglia cattolica e lasciando liberi i
Cattolici e Ruini di gestirsi la "loro" famiglia ed il relativo
giro di soldi. |
Quanto vale il business della "famiglia" per la chiesa?
Se pensate che la questione per loro sia ideale o ideologica, fate un
pensierino a questi aspetti:
- economici (affitto di chiese, largizioni agli officianti, donazioni
a prelati e papi per avere la letterina di auguri...)
- politici (ogni aderente si conta ed il loro numero è
potere, esattamente come col battesimo che vi impongono molto prima
che possiate accettarlo in modo consenziente)
- potere di scambio (il favore di concedere quella particolare chiesa,
quella particolare data...)
- opportunità di indottrinamento (corso di indottrinamento
prematrimoniale, obbligo per sposi, testimoni e paggetti di
confessarsi...)
Non granché ideale, come posizione, dopo tutto... |